II
La partenza di Gianni ha l'acidità di stomaco di un virus chiamato fortuna. La stessa fortuna del piccolo paese dove ha deciso di respirare la propria esistenza e giocare i propri passi. Gli input di Gianni sono zolle colorate di marrone a varia caratura e una falsa campagna che distribuisce allegramente pesticidi per le generazioni future. Sul tavolo di legno disegna un'autobiografia tracciandola con un indice screziato di tramontana. Una verità compressa in pochi capoversi: una periferia di una provincia ancora più periferica può regalare solo un simulacro di esistenza e il suo essere è da sempre una proiezione di sogni mai confessati.
C'è un odore violento di frittura andata e grida di piatti impilati. Lo Sconvolto si inabissa nelle cucine con il ghigno soddisfatto di una cassa rigonfia. Una coppia ha pagato il conto e si avvia all'uscita. Il loro è un sentimento ancora vivo, intrecciato di mani e dita, un sentimento che può essere tutto o niente. Per Gianni è un dolore che ritorna senza chiedere il permesso. Enzo è là con loro, come sempre. Come la sua faccia. Come la sua voce. Come le sue battute:
– Dai, Gianni. Raccontaci com'è fatta
– Scommetto che le hai fotografate tutte
– Sì, per stamparle e riguardarle ogni notte
La partenza di Gianni ha l'acidità di stomaco di un virus chiamato fortuna. La stessa fortuna del piccolo paese dove ha deciso di respirare la propria esistenza e giocare i propri passi. Gli input di Gianni sono zolle colorate di marrone a varia caratura e una falsa campagna che distribuisce allegramente pesticidi per le generazioni future. Sul tavolo di legno disegna un'autobiografia tracciandola con un indice screziato di tramontana. Una verità compressa in pochi capoversi: una periferia di una provincia ancora più periferica può regalare solo un simulacro di esistenza e il suo essere è da sempre una proiezione di sogni mai confessati.
C'è un odore violento di frittura andata e grida di piatti impilati. Lo Sconvolto si inabissa nelle cucine con il ghigno soddisfatto di una cassa rigonfia. Una coppia ha pagato il conto e si avvia all'uscita. Il loro è un sentimento ancora vivo, intrecciato di mani e dita, un sentimento che può essere tutto o niente. Per Gianni è un dolore che ritorna senza chiedere il permesso. Enzo è là con loro, come sempre. Come la sua faccia. Come la sua voce. Come le sue battute:
– Dai, Gianni. Raccontaci com'è fatta
– Scommetto che le hai fotografate tutte
– Sì, per stamparle e riguardarle ogni notte

